Ho incontrato Lady Diana nel novembre del 1995 a Buenos Aires. L'ho seguita per una settimana, due anni prima che morisse e anche in Argentina così tanto amata. Le ho scattato queste foto e di seguito ecco il testo del servizio per il Tg1.

Buenos Aires, novembre 1995. Ha gia' conquistato gli argentini. Nessuno la chiama principessa ma semplicemente "segnora". Chi ha avvicinato ieri Lady D. parla di "calore umano straordinario". Poche parole, un ospedale dopo l'altro, sorrisi per tutti e carezze per i bambini, la sua visita di cortesia si sta trasformando in un trionfo, un po' quello che a Buckingham Palace temevano ma che, vista la situazione, sono costretti a subire. Passata la notte nella residenza dell'ambasciatore Peter Hall, dopo i quattro ospedali di ieri, stamattina (in Italia sara' pomeriggio) subito la visita a un altro nosocomio, l'oncologico Angel Roffo. All'ora di colazione, appuntamento con Carlos Menem. Non a Casa Rosada ma nella residenza privata del presidente proprio per non creare equivoci: la visita non e' ufficiale. Ma e' chiaro che soprattutto Menem cerchera' nell'occasione di stringere i rapporti con la Gran Bretagna, magari chiedendo all'ambasciatrice d'onore di farsi ricevere a Londra, il suo sogno dicono qui. La giornata odierna per Lady Diana e' densa d'impegni. Dopo l'incontro con il presidente, un giro sul Tren de la Costa, la visita ad un altro centro di recupero per disabili e soprattutto la cena di gala al Palazzo del Correo. C'erano tutti, come si diceva una volta. Il ministro dell'Interno Ditella, top model, divi televisivi, imprenditori e anche Melita, la donna piu' ricca d'Argentina, settore cemento. Certo per Buenos Aires la cena al Correo con Lady D. era un'occasione da non perdere. Quattrocento invitati a 250 pesos a testa. Un incasso, devoluto in beneficienza, di centomila dollari. Non male per la principessa del Galles che evidentemente come personaggio mondano ha molto credito anche qui. Lei e' arrivata con l'ormai rituale ritardo a bordo della solita Juagar bordeaux. Obiettivi puntati per quella che e' ormai una consuetudine: l'uscita di Lady D. dall'auto. Ma la donna piu' fotografata del mondo ormai conosce i rischi e sta bene attenta ai movimenti. Eccola, splendente, tutta in rosso che si avvia al gran gala super-esclusivo, mentre regala sorrisi forse un po' tristi. Per lei, fatto storico, avevano addirittura issato la bandiera britannica. Prima della cena ieri Lady D. si era concessa l'unico momento turistico viaggiando sul Tren de la Cost. Oggi sta in Patagonia, a visitare le ultime colonie gallesi. Quattromila chilometri per onorare questo nuovo ruolo di ambasciatrice. Doveva prendere l'elicottero presidenziale ma in extremis ha cambiato programma per evitare polemiche. Quel sorriso
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